I sistemi di antifurto segnalano la violazione di una delle zone protette.
Quelli più diffusi sono gli impianti di allarme "filari" cioè dove le varie apparecchiature che compongono il sistema sono collegate tra loro tramite cavi elettrici.
Normalmente un sistema antifurto è costituito da una centrale elettronica di controllo manovrata dall'utente attraverso attivatori (come tastiere, telecomandi, chiavi elettroniche). Alla centralina dell'antifurto sono collegati gli organi sensori per rilevare le intrusioni. In caso di allarme la centralina mette in atto le azioni per cui è stata programmata (ad esempio: far suonare sirene, attivare avvisatori telefonici automatici, comandare accensioni di luci, etc.).
La GEOtec realizza impianti antifurto con centrali da 1 a 128 zone, tutte governate da microprocessori. Le centrali più sofisticate, attraverso un modem interno, possono comunicare ad un centro servizi il loro "stato di salute" al fine di permettere ai servizi tecnici di intervenire in tempo ed in modo appropriato.



Per accendere, spegnere o parzializzare l'impianto, GEOtec propone più soluzioni:
tastiere digitali a codice;
chiavi elettroniche programmabili;
radiocomandi a codice variabile;
tessere magnetiche ed a microprocessore;
ecc.
Gli organi sensori dell'impianto di sicurezza da cui la centrale riceve le informazioni costituiscono una categoria molto vasta. E' importante in ogni situazione scegliere il sensore più adatto al fine di evitare allarmi impropri.
Sia per uso civile che industriale la GEOtec distingue tre categorie di protezione:
impianti di allarme volumetrici: attraverso l'utilizzo di varie tecnologie rilevano il movimento di un corpo all'interno di un ambiente. Esistono anche rilevatori in grado di discriminare piccole masse (es: animali domestici);
impianti di allarme perimetrali da interno: difendono dall'apertura o dallo scasso porte, portoni, finestre, persiane e tapparelle;
impianti di allarme perimetrali da esterno: difendono cortili, terrazzi, giardini, balconi e recinzioni.
Quando un sensore riconosce come violata una zona protetta, invia alla centrale un segnale d'allarme. Il microprocessore della centralina fa allora scattare le azioni per cui è stato programmato. Infatti può attivare:
sirene interne per creare una situazione di panico e disorientamento nell'intruso;
sirene esterne per diffondere l'allarme;
avvisatori telefonici automatici che inviano messaggi di allarme ad una sequenza di numeri di telefono programmata utilizzando la normale linea telefonica oppure la rete cellulare GSM. Alcuni avvisatori telefonici automatici permettono il collegamento con le forze dell'ordine o con istituti di vigilanza privata, che effettuano un intervento armato in caso di bisogno;
una serie di meccanismi elettrici che permettono di far accendere luci, di togliere corrente ad un cancello carraio, di bloccare o sbloccare porte automatiche e di compiere una serie d'attuazioni praticamente infinita. Può comandare una serie di meccanismi elettrici che permettono di far accendere luci, di togliere corrente ad un cancello carraio, di bloccare o sbloccare porte automatiche e di compiere una serie d'attuazioni praticamente infinita.